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Tour

Rock sotto l'assedio 1995

CURIOSITA' SU "GENERALE"

Perchè Vasco decise di "prendere" in prestito questa canzone di Francesco De Gregori ? Avvenne nel 1994 , quando iniziò a progettare "Rock sotto l'assedio".
L'idea del concerto venne a Vasco dopo aver visto le foto di Massimo Sciacca di alcuni musicisti che suonavano a Sarajevo nonostante la guerra.
Da qui il titolo "ROCK SOTTO L'ASSEDIO", in quanto come dira'Vasco "...a quella gente gli spari sopra arrivavano sul serio, ma loro non fermavano la musica..." Guido Elmi & company furono addirittura "costretti " ad interrompere le registrazioni di "Nessun pericolo... per te" per organizzare la doppia serata.
Inizialmente, infatti, si era pensato ad un unico concerto, poi, prevedendo l'affluenza di pubblico, se ne organizzarono due.
La scelta cadde su San Siro, dove cinque anni prima Vasco aveva vissuto la notte magica di "Fronte del palco".
Polemiche a non finire, come sempre quando c'e' di mezzo Vasco, stavolta sulla faccenda dell'incasso.
Infatti girava voce che il ricavato dei concerti sarebbe andato in beneficenza, ma lo staff di Vasco smentì prontamente.
Naturalmente allora, tutti a scrivere che Vasco voleva far soldi sfruttando il clamore di una simile tragedia.
Sarà lo stesso Vasco, piuttosto infastidito, a chiarire la cosa. Dichiarò infatti che ciascuno avrebbe dovuto fare beneficenza "in silenzio" e "con i propri soldi", e che quel concerto era solo un messaggio, non una "opera caritatevole" sullo stile di tante altre iniziative di associazioni che manipolano poi il denaro a modo loro.
"Sentir cantare Bure (cantante dei Sikter) ...gli spari sopra sono per noi!!! fa male perché oltre a noi che ci rammarichiamo di quello che accade, qui "di fianco" c'è chi la vive... ogni maledetto giorno quella realtà..." questo il commento di Vasco che fece intendere di voler fare riflettere attraverso questo evento.
E "generale" era la canzone perfetta per aprire quel concerto.
Perchè inserirla adesso,a distanza di sette anni nella compilation di prossima uscita? Probabilmente per ribadire ancora una volta la sua posizione contro le minacce militari e i venti di guerra che, in questi tempi, soffiano forti non solo dagli Usa.

Rock sotto l'assedio 1995

Un concerto contro tutto e tutti: Rock sotto Assedio resterà negli annali della musica non solo per l'eccezionalità dell'evento ma anche per le innumerevoli polemiche createsi. L'idea del concerto venne a Vasco dopo aver visto le foto di Massimo Sciacca di alcuni musicisti che suonavano a Sarajevo nonostante la guerra. DA QUI' IL TITOLO DI "ROCK SOTTO L'ASSEDIO",in quanto come dira' Vasco " ..a quella gente gli spari sopra arrivavano sul serio, ma loro non fermavano la musica..." Guido Elmi & company furono addirittura " costretti "ad interrompere le registrazioni di "Nessun pericolo per te" per organizzare la doppia serata. Inizialmente,infatti,si era pensato ad un unico concerto,poi,prevedendo l'affluenza di pubblico,se ne organizzarono due. La scelta cadde su S. Siro,dove cinque anni prima Vasco aveva vissuto la magia di "fronte del palco". Polemiche a non finire,come sempre quando c'e' di mezzo Vasco,stavolta sulla faccenda dell'incasso. Infatti girava voce che il ricavato dei concerti sarebbe andato in beneficenza,ma lo staff di Vasco smenti' prontamente. Naturalmente allora,tutti a scrivere che Vasco voleva far soldi sfruttando il clamore di una simile tragedia.

Sara' lo stesso Vasco,piuttosto infastidito,a chiarire la cosa. Dichiarò infatti che ciascuno avrebbe dovuto fare beneficenza IN SILENZIO e CON I PROPRI SOLDI,e che quel concerto era solo un messaggio,non una "opera caritatevole" sullo stile di tante altre iniziative di associazioni che manipolano poi il denaro a modo loro. "Sentir cantare Bure (cantante dei Sikter) -...gli spari sopra sono per noi!!!- fa male perché oltre a noi che ci rammarichiamo di quello che accade, qui "di fianco" c'è chi la vive... ogni maledetto giorno quella realtà...".. questo il commento di Vasco che fece intendere di voler fare riflettere attraverso questo evento. Poi, la sua beneficenza la fece, ma lontano dai riflettori. Fece partire un camion con generi alimentari e vestiti e tiro' fuori anche un consistente assegno.
Particolarissima la scaletta e,soprattutto la band. Un grande e insperato ritorno: dopo Maurizio Solieri ecco riunirsi a Vasco anche dal vivo (in studio erano gia' tornati a collaborare in "Gli Spari Sopra") Massimo Riva. Addirittura ci sono la bellezza di quattro chitarristi! Solieri e Bonini provenivano gia' dalla formazione che aveva fatto il tour 93',Burns prese il posto di Braido e, come detto, torno' Massimino.
Probabilmente una aggiunta dell'ultimo momento,visto che tre chitarre erano gia' piu' che sufficienti,ma come si poteva rinunciare a celebrare un simile "ritorno"?

Questa la band:
Maurizio Solieri - chitarra
Daniele Tedeschi - batteria
Alberto Rocchetti - tastiere
Claudio Golinelli - basso
Andrea Innesto - sax, fiati, flauti
Nando Bonini - chitarra
Masimo Riva - chitarra
Stef Burns - chitarra

Apertura con "Generale" di De Gregori , una cover dal significato chiaro e centrato. A seguire i maggiori successi, con un inedito per quell'anno: "Anche se" poi divenuto "Praticamente perfetto".Due apparizioni: in "Gli spari sopra" il gruppo musicale di Sarajevo Sikter, che prende il posto della band di Vasco al ritornello della canzone, e il gruppo teatrale Sarajevo Festival Ensemble,che durante "Vivere" mette in scena una suggestiva coreografia. Sono i due momenti piu' significativi del concerto,quelli che lanciano il fatidico messaggio contro la guerra e sulla fratellanza.

Questa la scaletta:
Introduzione (da"don Giovanni" di Mozart)
Generale (di De Gregori)
Cosa succede in città
Sono ancora in coma
Asilo Republic
Va bene va bene così
Fegato fegato spappolato
Sensazioni forti
"Anche se" (praticamente perfetto)
Senza parole
Delusa
Portatemi Dio
War (cover)
Cover2
Alibi
Vita spericolata
Liberi liberi
C'è chi dice no
Siamo solo noi
Gli spari sopra
Gli spari sopra (Sikter)
Vivere
Vivere una favola
Blasco Rossi
Bollicine
Per quello che ho da fare faccio il militare
Guarda dove vai
Dillo alla luna (non eseguita il 7 luglio)
Canzone
Albachiara

"Sensazioni forti", "Cosa succede in citta'" ,"alibi" hanno tutte nuovi arrangiamenti ed inoltre Vasco e Riva si esibiscono in un divertente duetto durante "non siamo mica gli americani", per la prima volta proposta per intero in un live (nei primi anni 80' Vasco e la SRB ne eseguivano solo una piccola parte durante un medley). A metà dello spettacolo Massimo Riva canta una cover di Bruce Springsteen, WAR. L'idea di iniziare "Delusa" con una strofa di "Albachiara" è dello stesso Vasco.
Divertente anche la presentazione della band, con Vasco che introduce Riva e Solieri come "..due pezzi di storia..due pezzi di m..."

Il concerto venne trasmesso da RADIO RAI2 nelle due serate del 7 e 8 luglio (venerdì e sabato) e replicato in parte le mattinate successive perché la diretta era stata sospesa a causa dei TG della notte. CANALE 5 ha poi trasmesso in autunno una sintesi dello show del 7 luglio. Le prove del concerto tennero presso il Palazzetto Fevi in Svizzera, dove è stata tenuta anche una prova generale l'1 luglio. Il totale delle affluenze allo Stadio San Siro di Milano nelle due serate è stato di oltre 100.000 persone con biglietti esauriti sin dalla prima serata.

"su gentile concessione di Scorpio"

 
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